Ho chiesto all’amministratore del condominio dove vivo, considerato che lo stabile è privo di ascensore, di inserire nella prossima assemblea la possibilità di conoscere la volontà dei condomini di un nuovo impianto di ascensore con relativi preventivi da portare in assemblea. L’amministratore, con mia sorpresa, mi ha invitato a produrre personalmente, anche rivolto ad altri condomini, uno o più preventivi. È corretto? Non dovrebbe essere uno dei suoi compiti?
La richiesta di un nuovo impianto di ascensore costituisce una innovazione e per approvazione è richiesta la maggioranza dei partecipanti all’assemblea con almeno la metà del valore millesimali che deve incaricare l’amministratore a tutte le dovute incombenze, tra cui quello di raccogliere i preventivi di spesa. Pertanto, è corretto l’invito dell’amministrare di produrre i preventivi, in quanto oltre il costo concreto dell’ascensore, e non solo, ci sono da considerare il costo dei compensi per l’amministratore che saranno a carico dei soli condomini che aderiranno all’impianto dell’ascensore.
Quale sono le novità dal 2026 per chi affitta gli immobili con modalità affitti brevi e locazioni turistiche?
Per il primo immobile con affitto breve a cedolare secca la tassazione è al 21%, per il secondo immobile resta la tassazione del 26%, invece a partire dal terzo immobile sarà considerata attività d’impresa e quindi scatta l’obbligo della partita IVA. Rimane l’obbligo di certificare nei modi e tempi previsti dalla legge, la responsabilità per la sicurezza dell’alloggio vedi rilevatori antincendio, estintori da revisionare ogni sei mesi e presentazione della SCIA (segnalazione inizio attività). Queste sono alcune delle incombenze richieste.
Nell‘immobile dove abito come proprietario, si è dovuto intervenire a riparare una infiltrazionene al terrazzo del piano attico, riparazione che non mi coinvolge, in quanto abito dal lato opposto, in proiezione, del terrazzo medesimo. Per un errore di valutazione il danneggiato ha proceduto legalmente contro il condominio ritenendo che non si è proceduto tempestivamente alla riparazione. Oltre le spese per la riparazione, sono tenuto a pagare anche le spese legali?
Anche se il terrazzo non copre la sua porzione di proprietà, la risposta è positiva in quanto è tenuto al pagamento delle spese legali a difesa del condominio. Solo nel caso che il condomino dissenziente, con atto notificato all’amministratore, può separare la propria responsabilità riguardo della lite. Il tutto andrà notificato entra trenta giorni dalla data delle delibere, Questo con riferimento all’articolo 1132 del C.C. con le relative azioni di riferimento.
Quali sono le detrazioni per il recupero edilizio per il 2026?
Le detrazioni per il recupero edilizio, sono come il 2025, al 36% che può aumentare al 50% solo per lavori eseguiti sulla abitazione principale dal legittimo proprietario. La spesa massima consentita rimane sempre 96 mila euro. Ricordiamo che per il 2027 è già previsto che la detrazione si abbassi al 30%, aumentata al 36% per l’alloggio principale.
