Il grande Romanzo della Roma

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La storia mai raccontata di un sogno nato nel 1927

Domenica 11 Maggio alle ore 19 presso il The Forum, Tonino Cagnucci ci presenterà il suo libro “Il Grande Romanzo della Roma”. L’autore, laureato in filosofia, prima tifoso poi redattore per il giornale “Il Romanista” fino a ricoprire la carica di Supporter Liaison Officer (responsabile dei rapporti con i tifosi) per poi tornare ne Il Romanista come Direttore Editoriale racconta la meravigliosa storia d’amore che dal 1927 accompagna tutti i tifosi giallorossi. “C’era la voglia di raccontare storie meno conosciute, più piccole, dentro la grande storia della Roma. Storie che danno il senso a quella generale e che riescono, se non a spiegare, a suggerire quello che ha sempre rappresentato la Roma per i suoi tifosi. Anche prima di nascere formalmente” ci racconta l’autore. Un romanzo che parla di noi, dei nostri padri e dei nostri figli e di quel sentimento che da quasi 100 anni ci fa battere il cuore e brillare gli occhi davanti alla grandezza di questa gloriosa maglia. Un romanzo che ci riporta addirittura ai fratelli Lalli che diedero vita al primo striscione che la Roma abbia mai avuto “Viva la Roma Campione d’Italia”, nel giugno del 1942 e che poi ritroverà proprio Francesco Lalli nell’enorme disegno realizzato da lui stesso ai Colli Albani per il terzo scudetto giallorosso.

“Il Grande Romanzo della Roma” è un testo autobiografico da leggere come un vero innamorato farebbe. Rendendole omaggio come ha fatto Tonino, che ha vissuto in prima persona la Curva Sud e ne ha curato i rapporti tra società e tifosi. “Il rapporto con i tifosi è sempre stato intenso e naturale essendo io, prima di ogni altra cosa, tifoso della Roma” aggiunge Tonino Cagnucci alla domanda sul rapporto con i sostenitori giallorossi quando ricopriva la carica di S.L.O. Esaurita poi questa esperienza, per sua scelta, è tornato al lavoro e alla passione di una vita: la scrittura. E ci suggerisce che “anche raccontando il Grande Romanzo della Roma, per certi versi, è un modo per essere S.L.O”.

“Il Grande Romanzo della Roma” ci fa ripercorrere la storia della Roma attraverso ricordi, immagini, aneddoti, esultanze, sconfitte e grandi citazioni sorridendo anche ai possibili sliding door della storia giallorossa che l’autore ribadisce di essere “un orgoglio così com’è”. La prefazione è redatta da Valerio Mastandrea, all’interno frasi iconiche di De Andrè, De Gregori, Pink Floyd. I racconti del primo Capitano Ferraris IV, quelli di Carpi che giocò gratis per questi colori, la storia di Fulvio Bernardini; i romani acquisiti Masetti e Losi fino alla delicatezza con cui viene trattato Agostino Di Bartolomei, “al più grande pensatore del Novecento dopo Pasolini” Roberto Falcao, a Bruno Conti, fino ad arrivare alle bandiere più iconiche e recenti di Daniele De Rossi e Francesco Totti.

“Il Grande Racconto della Roma” è il senso di gruppo, di unità, di coesione, di partecipazione, di immedesimazione, di amicizia, di amore e di famiglia. È la sovrapposizione tra città e squadra. È un immergersi sensoriale per le vie della Capitale, da Testaccio al Motovelodromo Appio, da Trigoria allo Stadio Olimpico, grazie anche alle illustrazioni di Fabio Redaelli che ci farà vantare di una delle più belle coreografie mai issate dalla Curva Sud: Figli di Roma, Capitani e Bandiere. È un romanzo che ci fa ringraziare ogni giorno di essere nati Romanisti, ringraziando in modo particolare tutte le persone che hanno partecipato alla nascita di questo romanzo. “I personaggi che ho sentito sono quelle persone meno conosciute le cui storie però sono esemplificative di questo sentimento pre-esistente ben prima del 1927 e che si chiama Roma”, così conclude il direttore editoriale de Il Romanista.

Tonino Cagnucci e “Il Grande Romanzo della Roma” vi aspettano domenica 11 Maggio alle ore 19:00 presso il The Forum.

1) Non c’era un’idea di base, c’era la voglia di raccontare storie magari meno conosciute, più “piccole”, dentro la grande storia della Roma. Storie che danno il senso a quella generale e che riescono, se non a spiegare, a suggerire quello che ha sempre rappresentato la Roma per i suoi tifosi. Anche prima di nascere formalmente
2) Il rapporto coi tifosi è sempre stato intenso e naturale essendo io, prima di ogni altra cosa, tifoso della Roma. Cosa si aspettavano non lo so, ho fatto del mio meglio sempre. Poi esaurita l’esperienza, per scelta mia, sono tornato al lavoro e alla passione di una vita: la scrittura. Anche questo per me è un modo, per certi versi, di essere S.L.O.
3) Beh sì, ovviamente. Ma la storiografia ti insegna che i se e i ma non esistono, quindi è inutile pensare agli sliding door della nostra storia. La storia della Roma è un orgoglio così com’è.
4) No, nessun personaggio “influente” in chiave Roma, se con questo termine intendi vip, ex giocatori eccetera. A parte il dono di Valerio Mastandrea con la sua prefazione, ma anche Valerio è prima di tutto un tifoso che un “personaggio”, i personaggi cosiddetti influenti che ho sentito sono quelle persone meno conosciute le cui storie però sono esemplificative di questo sentimento pre-esistente ben prima del 1927 e che si chiama Roma.