Negli ultimi anni, l’adozione delle serrature smart lock o serrature intelligenti, è aumentata
significativamente a Roma, specialmente nel settore del le case vacanza e degli affitti brevi. Questi
dispositivi offrono la possibilità di gestire gli accessi da remoto, facilitando il check-in degli ospiti
senza la necessità di una presenza fisica. Tuttavia, l’installazione indiscriminata di keybox sulle
facciate degli edifici ha sollevato preoccupazioni riguardo al decoro urbano e alla sicurezza.
Le autorità locali hanno recentemente intensificato le operazioni di rimozione delle keybox non
autorizzate nel centro storico. Secondo l’assessore al Turismo, Grandi Eventi, Sport e Moda,
Alessandro Onorato, in poche ore sono state ricevute oltre 70 segnalazioni da parte dei cittadini
riguardanti serrature smart abusive, con indicazioni precise di indirizzi e numeri civici. Alcuni proprietari
hanno scelto di autodenunciarsi per recuperare il contenuto delle cassette sequestrate, pagando la
sanzione prevista di 400 euro. Queste azioni mirano a garantire il decoro delle strade e la sicurezza
di turisti e residenti.
La presidente del Municipio I, Lorenza Bonaccorsi, ha sottolineato l’importanza di affrontare la
questione non solo dal punto di vista estetico, ma anche regolamentando le locazioni turistiche. In
alcuni quartieri, la proliferazione di bed and breakfast ha modificato significativamente il tessuto
socio-demografico, con interi condomini occupati prevalentemente da strutture ricettive e pochi
residenti rimasti. Questo fenomeno comporta problematiche legate alla gestione dei rifiuti e alla
convivenza tra turisti e abitanti locali.
D’altro canto, rappresentanti del settore, come Lorenzo Fagnoni, presidente dell’Associazione
Property Managers Italia, riconoscono che le keybox possono risultare antiestetiche, ma ritengono
eccessive le misure adottate per la loro rimozione. Fagnoni propone l’istituzione di regole specifiche
per l’installazione delle keybox, al fine di garantire sia il decoro urbano che le esigenze operative dei
gestori di case vacanza.
In risposta a queste sfide, alcune aziende stanno sviluppando soluzioni innovative per il self checkin
che non richiedono l’installazione di serrature smart esterne. Ad esempio, sistemi di serrature elettroniche
integrate consentono agli ospiti di accedere agli alloggi tramite smartphone, eliminando la necessità
di dispositivi esterni e migliorando sia l’estetica degli edifici che la sicurezza.
In conclusione, mentre le smart lock rappresentano una soluzione pratica per la gestione degli affitti
brevi a Roma, è fondamentale bilanciare l’innovazione tecnologica con il rispetto del decoro urbano
e delle normative locali. Una regolamentazione adeguata e l’adozione di soluzioni meno invasive
possono contribuire a mantenere l’equilibrio tra le esigenze dei proprietari e il benessere della
comunità.
