Risultati della ricerca

Prima casa ecco lo spaccato degli acquisti in italia nel 2017/2018

Pubblicato da quadrifoglio on 9 dicembre 2018
| 0

Aumentano di oltre il 10% le compravendite di fabbricati nel primo semestre 2018, mentre le agevolazioni prima casa hanno fruttato nel 2017 un 10,5% in più. Lo dicono gli ultimi dati del Consiglio Nazionale del Notariato, esposti nel nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili, che elabora i dati del 98% dei notai in esercizio. In questo articolo vi presentiamo uno spaccato dettagliato della situazione come consuntivo sino al primo semestre del 2018, a pochi giorni dalla chiusura dell’anno

Come è lo stato delle compravendite in Italia, specialmente della prima casa ma non solo? Queste sono le domande principali di questo articolo.

Secondo quanto rilevato, nel primo semestre 2018 sono state registrate 443.337 compravendite di immobili di qualsiasi genere, di cui 334.979 compravendite di fabbricati. Il che significa un +10,72% rispetto allo scorso anno. Il dato si accompagna ad una continua riduzione dei prezzi: se già il 2017 aveva fatto segnare un calo del -17% sui valori medi delle vendite di fabbricati (da 147 mila a 126.512 euro), tale calo si è accentuato nel semestre in oggetto di un ulteriore -5% (118.356 euro). Degno di nota anche l’aumento del 26,73% delle compravendite di valore superiore ai 900.000 euro.

Continua poi l’aumento delle donazioni: +10% per i beni mobili e + 4,6% per i beni immobili. Stabile la prevalenza delle donazioni di beni produttivi al Nord, mentre al Sud prevalgono le donazioni immobiliari.

Cresce inoltre l’interesse per la vendita di terreni agricoli: 57.284 per una crescita annua del 2,83% registrata nel primo semestre 2018. Gli acquisti si sono rivelati quasi interamente concentrati nella fascia di prezzo al di sotto dei 100 mila euro.

Le agevolazioni prima casa sono proseguite anche quest’anno sotto un gettito erariale in aumento; dal puto di vista fiscale, su 246.539 fabbricati abitativi è stata chiesta l’agevolazione prima casa per 177.212: si conferma quindi il trend secondo cui oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con finalità abitative. Preferita, poi, la modalità di acquisto tramite trattativa privata, che nel primo semestre 2018 ha coinvolto il 90,78% delle transazioni. Solo il restante 9,23% delle compravendite è avvenuto tramite impresa.

Focalizzandosi sulle agevolazioni (in particolare negli anni 2016-2017), il Notariato ha rilevato che dalle agevolazioni prima casa l’erario ha ricavato imposte passate dai 383.274.036 euro del 2016 ai 424.411.523 del 2017, generando così un aumento del gettito pari al 10,5%. Questo nonostante via sia stato un calo delle compravendite “prima casa” dal 2016 al 2017 del 4,5%. La spiegazione è probabilmente imputabile ad un valore catastale maggiore degli immobili acquistati nel corso del 2017 a causa dell’aggiornamento delle rendite catastali.

Lo spaccato delle regioni rivela che hanno invece riscontrato un aumento tra i due anni delle compravendite “prima casa” la Campania, con un +15% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +14,73%, le Marche con un +11,09% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +12,16%, e la Valle d’Aosta, con un +18,40% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +23,12%. Unica regione a mantenere entrambi i dati negativi è l’Abruzzo con un -12,50% e una diminuzione dell’imposta di registro incassata pari al -9,95%.

Le abitazioni per le quali sono state richieste maggiormente le agevolazioni prima casa sono le abitazioni di tipo civile, A/2 (il 50% del campione) e le abitazioni di tipo economico, A/3 (il 30%), mentre i villini, A/7, costituiscono solo il 10% del campione.

Giovanni Crocè novembre 2018