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Le vostre domande – Marzo 2019

Pubblicato da quadrifoglio on 5 marzo 2019
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Quadrifoglio Immobiliare risponde

D. Sono nelle intenzioni di voler mettere a reddito un immobile con un B&B. Devo chiedere il permesso al condominio, considerando che nel regolamento di condominio ci sono generici riferimenti ad usi che “possono turbare la tranquillità del bene”?

R. Tale attività non comporta un uso diverso da quello di altre civili abitazioni e non sono quindi da ritenersi automaticamente lesive agli altri condòmini. (Cassazione, sentenza 192/2016).

D. Un condòmino ha locato un suo negozio all’intero dello stabile dove abito a pizzeria. E’ possibile contestare tale uso?

R. No, non può essere vietata in mancanza di una chiara ed esplicita clausola regolamentare di origine contrattuale.(Cassazione, sentenza 21307/2016).

D. Posso affittare un mio appartamento per uso attività scolastica?

R. No, se il contratto è ad uso ufficio.

D. L‘amministratore del condominio dove ho concesso un mio immobile in locazione, si ostina a non voler separare le spese a carico del mio inquilino e quelle a me spettanti. E’ corretto questo comportamento?

R. Si, l’amministratore non è tenuto, salvo apposito mandato a distinguere le spese condominiali di competenza dell’inquilino da quelle di competenza del proprietario, ne consegue che in caso di mancato pagamento, sia se sono a carico del locatore o del conduttore, l’amministratore può operare direttamente contro il proprietario, senza alcuna preventiva diffida dell’inquilino.

D. Sono comproprietario di un immobile con mia sorella, la quale ha dato in affitto l’appartamento al piano terra, che non usa per sé; questo immobile non ha l’agibilità in quanto ha fatto delle opere edilizie e/o amministrative. Tale abuso ricade solo su di lei o riguarda l’intero immobile e quindi anche su di me?

R. Nel caso dell’abuso il proprietario pro-quota viene di solito coinvolto nel procedimento sanzionatorio.
Però se si riesce a dimostrare che vi è una estraneità del comproprietario nei fatti, questi può essere ritenuto non responsabile. Questo ovviamente comporta una diffida alla sorella, comproprietaria con conseguente procedimento in giudizio.

a cura di Filippo Crocè