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Le vostre domande – Febbraio 2020

Pubblicato da quadrifoglio on 7 febbraio 2020
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Quadrifoglio Immobiliare risponde

D. In un condominio di 9 unità immobiliari il consumo dell’acqua è suddiviso in base al numero degli appartamenti(nove) e non per l’effettivo consumo dell’acqua. Per installare ogni singolo contatore è necessaria la delibera assembleare del condominio?

R. No, non è necessaria. Alla luce della normativa europea(75/33) e della sentenza del Tribunale di Milano n° 4275 del 03/05/2019 si può effettuare a propria cura e spesa l’istallazione del contatore singolo per il condominio che lo richiede. Questa sentenza è conseguente a quella del Tribunale di Roma del 30/01/2017 n°1619 che ha annullato la delibera dell’assemblea in materia di consumo dell’acqua.

D. Sono proprietario di un solo box in un condominio dove non abito. L’Amministratore non mi invia mai la comunicazione per l’assemblea ordinaria, giustificandosi che per un solo box non è necessario. E’ corretto tale comportamento?

R. No, La mancata convocazione anche di un solo condomino, indipendentemente del valore millesimale è motivo di annullabilità delle delibere stesse.

D. I cosiddetti Consiglieri di condominio, regolarmente eletti in assemblea all’unanimità dall’assemblea condominiali, che poteri hanno rispetto le decisioni prese dall’Amministrazione?

R. La Legge 220/2012, riforma del Codice Civile, in materia di condominio, stabilisce che i Consiglieri Condominiali hanno un potere esclusivamente consultivo in quanto coadiuvanti dell’Amministratore del medesimo Condominio, che l’unico soggetto responsabile della conduzione e gestione del condominio.

D. Recentemente ho acquistato un immobile come prima casa. L’Amministratore mi ha presentato una somma da pagare in quanto conguaglio della gestione del passato anno. E’ corretta questa richiesta?

R. L’art. 63 delle disposizioni del Codice Civile stabilisce che chi subentra nei diritti condominiali ha l’onere solidamente al pagamento del conguaglio richiesto. Però è opportuno, per evitare ciò, che al momento del rogito notarile avrebbe dovuto richiedere al suo venditore una ricevuta fino a tale data di tutte le spese ordinarie, straordinarie e di eventuali conguagli dovuti e pagati al condominio dal proprietario uscente. Non solo ma anche di tutte le imposte, tasse pesi e oneri arretrati maturate e non pagate.

a cura di Filippo Crocè