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Affitti a canone concordato

Pubblicato da quadrifoglio on 16 marzo 2019
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SOTTOSCRITTE LE NUOVE LINEE GUIDA PER GLI AFFITTI A CANONE CONCORDATO

Sono stati approvati e sottoscritti i nuovi accordi territoriali per la stipulazione dei contratti di affitto a canone concordato. I parametri erano fermi dal 2004 e noi vi andiamo ad elencare tutte le novità, cosa cambia in base ai nuovi accordi tra i vari sindacati. Una delibera durata mesi di lavoro che modifica quanto previsto finora

Giovedì 28 febbraio sono stati depositati presso il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale i nuovi accordi territoriali per la stipulazione dei contratti di affitto a canone concordato sul territorio del Comune. A sottoscrivere i nuovi accordi Appc, Arpe, Aspi, Confappi, Confedilizia, Uppi, Ania, Federcasa, Sai Cisal, Sicet, Sunia, Uniat Aps Lazio, Unione Inquilini.

Tutto questo giunge a seguito dell’iter avviato su impulso dell’Assessorato Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, che nel maggio scorso ha convocato le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini maggiormente rappresentative a livello locale chiedendo di mettere in atto le azioni necessarie al fine di rinnovare i precedenti accordi territoriali, fermi al 2004.

Dopo un percorso che ha visto più incontri snodarsi lungo questi mesi di lavoro, anche alla presenza dell’assessora Rosalba Castiglione nella sua funzione di impulso all’interlocuzione tra le parti, la città di Roma acquisisce le nuove fasce di canone, parametrate al mutato contesto economico e sociale.

L’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale, Rosalba Castiglione, ha dichiarato: “Gli accordi territoriali per i contratti di affitto a canone concordato sono uno strumento fondamentale e non era concepibile che i parametri fossero ancora fermi al 2004. Perciò abbiamo dato un fondamentale impulso affinché si avviassero le interlocuzioni tra le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini maggiormente rappresentative a livello locale e si arrivasse nel minor tempo possibile al deposito dei nuovi accordi. L’impegno dell’Amministrazione su questo fronte è massimo.

Fondamentale il fatto che tutti i soggetti collaborino con senso di responsabilità, nell’ottica di fornire strumenti adeguati e rispondenti alle mutate esigenze dei cittadini. Quello di oggi è un traguardo fondamentale per ridare fiducia e possibilità ai singoli e alle famiglie che sono alla ricerca di un immobile in locazione sul nostro territorio”.

Annunciando la stipula dei nuovi accordi territoriali per i contratti di affitto a canone concordato, il segretario generale della Feder.casa, Gianluigi Pascoletti, ha così commentato: “Dopo 15 anni Roma Capitale ha un nuovo accordo per la determinazione del canone concordato, uno strumento fondamentale per fare fronte all’emergenza abitativa e che consente di calmierare il prezzo degli affitti a beneficio anche di tanti studenti e lavoratori della classe media colpita dalla crisi”.

Pascoletti ha quindi spiegato: “Le principali novità sono l’utilizzo delle zone definite dall’Agenzia delle Entrate con qualche eccezione; l’obbligatorietà del modello di contratto depositato senza la possibilità di inserire clausole o modifiche che spesso risultano vessatorie per l’inquilino; le schede per l’attestazione da parte del sindacato degli inquilini e/o delle associazioni dei proprietari a garanzia della corretta formulazione del contratto e del fatto che le agevolazioni fiscali non siano godute dai furbetti”.

E ha aggiunto: “La Feder.casa esprime soddisfazione per il risultato, tenuto conto che sono passati 15 anni dall’accordo precedente e che la città, molto cambiata da allora, si trova oggi obbligata a trovare nuove soluzioni per le politiche abitative”.

La notizia è stata commentata anche da Confedilizia Roma. In particolare, il presidente Confedilizia di Roma, Paolo Pietrolucci, ha affermato: “Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, resi possibili anche per la coerenza mantenuta nell’occasione da parte della rappresentanza della proprietà. Il nuovo accordo si porrà inoltre come riferimento utile per il rinnovo di tanti altri accordi territoriali nei Comuni della Provincia di Roma, e più oltre, nella Regione”.

I nuovi accordi territoriali per la stipulazione dei contratti di affitto a canone concordato sostituiscono quelli che da 15 anni ormai regolano i contratti di locazione agevolati ex legge n. 431/1998. Si tratta di quei contratti in cui il canone non è quello di mercato, ma deve essere fissato all’interno di apposite fasce determinate dall’accordo di riferimento.

Giovanni Crocè, marzo 2019